La Mostra che avrà per tema la consonanza poetica tra le arti visive e quelle letterarie, vedrà la partecipazione di quattro artisti piceni: Fabrizio Mariani, Giuliano Giuliani, Marcello Lucadei e Piernicola Cocchiaro che, attraverso le loro ricerche espressive diversificate (pittorica, grafica-pittorica, grafica-pittorica-fotografica e scultorea) cercheranno con le loro opere, di evidenziare, risaltandolo, il contenuto poetico nella e dell'arte visiva. I quattro artisti, saranno affiancati durante le esposizioni, da quattro poeti e cioè: Enrico Piergallini, Eugenio De Signoribus, Massimo Gezzi, Adelelmo Ruggieri, due musicisti Andrea e Gloria Strappa e l'attore Piergiorgio Cinì, che, in prestabiliti "momenti-eventi" e attraverso le loro performance, daranno maggiore rilievo al tema della manifestazione.

Sabato 15 ottobre 2005, alle ore 18.00, presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Termoli, sarà inaugurata la mostra “Le due rive. Artisti italiani e croati”, la quale è uno degli eventi promossi dall’Amministrazione Comunale in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del Premio Termoli. L’esposizione è curata da Antonello Rubini per la sezione italiana e da Jasminka Pokle; per la sezione croata.La rassegna «va intesa - scrive nell’introduzione Achille Pace - anche come confronto e verifica dei rispettivi rapporti artistici tra i due Paesi che storicamente hanno avuto continui contatti sociali, umani e culturali. I due Paesi geograficamente vicini, sono uniti da un tratto di mare, l’Adriatico ed è per questa ragione che la mostra è stata intitolata “Le due rive”. Tanti avvenimenti culturali e sociali hanno unito i due Paesi ma ciò che constatiamo in questa specifica occasione è la ricerca e i contesti sull’arte moderna». E il Sindaco, Remo Di Giandomenico, afferma nella presentazione: «Questo evento ci aiuta a comprendere nel modo migliore la storia dei due paesi. In un’epoca globale come la nostra in cui si considerano le conquiste, i progressi e i destini comuni, l’arte è storicamente tra le attività umane, la più vicina ed idonea ad unire in modo profondo e sentito i due paesi, non solo dal punto di vista politico ed economico, ma culturale e creativo».