Omaggio degli Artisti a Benedetto XVI
Vaticano, 15 maggio 2011
L'Esposizione omaggio degli Artisti al Papa per il 60° Anniversario della Sua Ordinazione Sacerdotale si terrà nell'Atrio dell'Aula Paolo VI in Vaticano (Aula delle Udienze), e sarà inaugurata dal Santo Padre alle ore 11 di lunedi 4 Luglio 2011. In tale occasione, riservata ai soli artisti invitati, Egli si rivolgerà ai presenti con un Suo Discorso e poi saluterà ogni Artista, prendendo visione dell'opera di ciascuno. Nel pomeriggio, invece, si terrà l'inaugurazione pubblica.

Una mostra che ripercorre il messaggio di San Paolo attraverso le opere dei grandi dell’arte contemporanea: Carla Accardi, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Anne e Patrik Poirier, Jiri Kolar, Uluc Suhendan, Ennio Calabria, Mario Merz, Sandro Chia, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Marinucci, Giacomo Balla, Osvaldo Licini, Hans Hartung, Sebastian Matta, Lucio Fontana, Filippo De Pisis, Guglielmo Achille Cavellini, Hermann Nitsch, Gilbert & George, Philip Corner, Fabio Peloso, Sol LeWitt, Joseph Beuys, Plumcake, Yoko Ono, Larry Miller, Francis Bacon, Umberto Mastroianni, Andrea Martinelli, Ruggero Savinio, Omar Galliani, Giuliano Giuliani, Mimmo Paladino.


Giuliano Giuliani. Sculture e opere su carta (1991-2007). La Galleria Ceribelli presenta la mostra Giuliano Giuliani. Sculture e opere su carta (1991-2007). L’esposizione, a cura di Fabrizio D’Amico, raccoglie diciotto sculture e una ventina di disegni dell’artista marchigiano, realizzati tra il 1991 e il 2007. Giuliani ha da tempo eletto come materiale esclusivo delle sue sculture il travertino. Proprio a partire dai primi anni Novanta la sua ricerca ha raggiunto la fase più compiuta e matura. Attraverso un serrato confronto con la materia e un faticoso lavoro di scavo, Giuliani ha iniziato allora a svuotare i blocchi di pietra fino a ridurli ad una lamina sottile. Il duro travertino viene trasformato dallo scultore in una membrana di pochi millimetri di spessore che si muove con andamenti sinuosi nello spazio e attraverso le cui fessure, solo talvolta riparate con il gesso, filtra la luce e l’aria. A questo processo di riduzione imposto alla materia, è corrisposta un’analoga sintesi d’immagine. Abbandonata la rappresentazione della figura umana delle opere degli esordi, le forme delle sue sculture si sono semplificate al punto da sfiorare l’astrazione.