Acquisizioni: Giuliano Giuliani
Carlo Lorenzetti
Insolito è il luogo che ha alimentato la fantasia infantile di Giuliani, la paterna Cava di travertino a Colle San Marco, e che lo ha reso, poi, solitario e appassionato frequentatore di analoghe cave nei dintorni di Ascoli Piceno. Nel travertino, appunto, sono le radici di Giuliano: una materia con una nobile storia, una materia antica che egli lavora con nuove e diverse tensioni e intenzioni espressive; una materia che evoca tempi remoti, ma che egli sa proiettare nel futuro. Il primo pensiero formale di Giuliani è quello di stravolgere la materia privandola del suo ingombro.

Ossessivo, paziente è il processo di smaterializzazione, di scavo, di svuotamento con cui egli trasforma il blocco compatto e duro in una lamina sottile dagli andamenti modulati. L’inquietudine del fare si placa nel raggiungimento della trasparenza luminosa di un foglio di pietra, liberamente modellato. Negando il concetto di volume solido, Giuliani concentra la pratica creativa verso un’operazione di sottrazione della materia, quasi a catturarne l’anima, ed arriva alla dimensione della superficie, intesa come flessibile luogo di riflessione, realtà con cui realizzare la sua idea di spazio: uno spazio che vive nell’articolazione della propria immagine, al di là di qualsiasi ambientazione. La fatica dell’azione non mette in scena un duello titanico, un dramma esistenziale, ma si tramuta nella leggerezza plastica di una membrana che annulla la gravità di un peso per indagare una  poetica di leggerezza della scultura. Semplice, vero, per nulla turbato è il modo in cui Giuliani racconta gli squarci, le continue fratture subite dalle sue “fragili” sculture che egli, con ostinato disincanto e saggezza, ricompone con lo stucco o rinnova. È una sorta di sfida con cui egli testardamente si confronta. Con involucri di vuoti e di silenzi, Giuliani compone le sue immagini, distese e accartocciate in ritmi plastici, sviluppate in orizzontale o in verticale: sono pensieri di spazi raccolti, sentimenti svelati di spiritualità arcana, forme che alludono a valenze simboliche o letterarie, così come dicono pure i titoli.

Catalogo della mostra Gubbio, Palazzo Ducale 1988 Torre Martiniana di Cagli.